- zia babi, ma quando vuoi giocare con me?
- quando vuoi
- pure dopodomani?
-si certo, quando vuoi
- ma quando te ne devi andare?
- non me ne devo andare
- e perché, abiti qui adesso?
- eh si, abito qui
- e perché non abiti più a Roma?
- eh, non avevo più un lavoro e non potevo pagare l’affitto
- e perché non pagavi l’affitto?
- non lavoravo, non mi pagavano e io non avevo i soldi da dare alla padrona di casa
-ah. E dove è che lavoravi?
- al grande ministero (sic!)
- allora zia babi un giorno andiamo a Roma al grande ministero e io dico a quei signori: dovete fare lavorare zia babi sennò vi metto tutti in castigo. E se si alzano li butto dalla finestrà, e se passano le macchine e gli vanno addosso imparano.
- Eh si
- buonanotte zia babi
- buonanotte
Finalmente un uomo che prende di petto le situazioni!
e ha solo quattro anni


