
l’orchestra del titanic
31 marzo 2011Due giorni che manco e mi ritrovo l’esercito alle porte di Abidjan, fuggi fuggi (del) generale, e sui giornali nostrani fanno bella mostra di sé i soliti sgallettati che – onestamente – non so davvero perché paghiamo. E tanto.
Poco interesse verso i “soliti” africani che fanno le loro “solite” guerre etniche? o saranno tribali? e non si vede neanche un machete, che razza di guerra etnica è? che ne parliamo a fa’?
Resto basita e inorridita vedendo quanto sia ignorata la guerra civile – crisi post-elettorale? – ivoriana dai media italiani. Capisco che faccia molta più scena andare a ripulire Lampedusa in due giorni, ma – ideona! – se si avvisassero i giornali che quel milione di sfollati ivoriani potrebbe arrivarci, fra un po? magari scoprirebbero un nuovo mondo. Magari scoprirebbero un esercito in disfatta, un arringatore di folle che si rifugia in un’ambasciata per sfuggire alla rabbia di quelli contro cui ha aiazzato migliaia di giovani solo una settimana fa. Magari scoprirebbero un capo maggiore dell’esercito che si rifugia in un’altra ambasciata, un ex presidente che per non alzarsi dalla poltrona ha scatenato tutto questo. Ha condannato a morte, alla tortura, alla fuga un milione di persone. Magari lo scoprirebbero, se guardassero almeno i giornali europei.
Magari lo farebbero sapere anche rue de la canebière, dove lunedi ancora non avevano aperto le finsetre per vedere che succedeva fuori, fra l’altro. Pare fosse tutto normale.
Magari dentro. Fuori, vabbe’.


Ho un amico della Costa d’Avorio, sfuggito alle forze dell’(ex?) presidente… E’ sempre meravigliato del fatto che le nostre tv non accennano mai alla guerra che sconvolge il suo paese. Io non so che dirgli…
Io sto cercando di fare qualcosa nel mio piccolo, ma mi pare che le segnalazioni vadano a vuoto. Meglio funzionano i comunicati stampa delle ong – quando fanno razzìe nelle loro sedi – che diventano articoli nei grossi giornali.
Magari segnalando la cosa in tanti, smetteranno di scrivere solo di giovani festeggianti e penseranno a questioni più serie, ma, franchement…