ci mancavano gli yak a rubare il lavoro ai poveri asinelli Made in (magic) Italy, poi dice che uno si inventa i reati più assurdi per scacciarli!
20 Novembre 2009
feeling
Posted by blogorroica under trasloco, tristerie | Tag: alta formazione, borseggiatori, call centre, disoccupazione a oltranza, disorganizzazione, Genova, Napoli, organizzazione, poste, posteitaliane, trasferta, università |[2] Comments
Inizio a temere che tra me e la città delle scale [...] non ci sia un gran feeling. Eppure mi sembrava.
Al di là dell’altissima formazione che altissima non è, neanche alta, appena media, direi, scopro aspetti che dovevano essere caratteristiche uniche della città dei mandolini, come dire.
Confusione e borseggiatori. Sic!
Non che abbia mai avuto niente contro la confusione. Sono la regina, l’imperatrice della confusione. A casa mia.
Di certo non ho mai pensato di chiedere migliaia e migliaia di Eurini per un corso di cui: non sono capace di stabilire un calendario prima di quattro settimane dopo l’inizio delle lezioni (non che sia definitivo, eh), non sono capace di organizzare tirocini, anzi, non so proprio come-dove-quando (se?) farli fare, una settimana DOPO il teorico inizio degli stessi. Non sono capace di dare una tessera universitaria per avere qualche servizio minimo tipo biblioteca, non sono capace di fornire un binliografia agli studenti (ma del resto, non avendo accesso alla biblioteca a che servirebbe?), non sono capace di dire ai docenti a chi e di cosa dovrebbero parlare…una che mi dice “Beh quando si fanno le missioni in cooperazione allo sviluppo si dice una data agli esperti ma poi slitta sempre, è la regola”. SCUSA?! Non per fare la sborona, ma quando io organizzavo le missioni agli esperti veniva detta una data e quella era. Certo, invece di aspettare i tempi regolari ministeriali facevo la spola fra mille uffici per fare in tempo, ma le date non si cambiavano. Forse che a Roma c’è più precisione che nella città delle scale? Lo sa questo il mini-stro? e questo sarebbe un centro di eccellenza, fra l’altro. Vabbe’.
Borseggiatori.
Mai possibile che in quattro anni a Roma e cinque a Napoli non mi abbiano rubato niente (ok, un episodio a Napoli, ma avevo un’amica-supereroe che inseguì il furfante e, con l’aiuto di un provvidenziale signore che gli fece lo sgambetto – che bei momenti! – recuperammo il maltolto), in tre settimane qui mi abbiano preso portafogli e documenti? Poi, certo, quando uno “gli dice male”: in tutto c’erano 20 centesimi in monetine, neanche sto gran guadagno. Carte bloccate un minuto dopo la scoperta, però che scocciatura rifare i documenti. A ottocento chilometri di distanza.
Cornuta e mazziata: PosteItaliane adesso ha in ostaggio i miei (pochi) soldi. Scalato subito il contributo per la nuova tesserina, dopo dieci giorni ancora non arrivava. Dovendo tornare quassù al nord, ho pensato che potevo farmi un assegno. Ma invece no! Assegno riscuotibile solo nell’ufficio in cui è radicato il conto. Ma cos’è, un albero?! Possibile che non ho il diritto di ritirare quanto ho depositato (e non nell’ufficio-bosco, naturalmente)?
Cambierò banca, cela va sans dire. Però almeno mi sarei aspettata un briciolo di umanità dalla tizia acidissima del callcentre che invece di rispondere alla mia domanda “c’è qualcosa che posso fare per riavere un po’ del mio denaro dato che senza quello NON POSSO tornare nel posto in cui è radicato il conto?” continuava a farmi un interrogatorio inutile e intimidatorio del tipo “ma lei l’ha fatta la denuncia alle autorità competenti?” Eh no, me ne sono andata in giro a festeggiare! IDIOTA! certo che l’ho fatta. “E ha provveduto a bloccare la carta e chiederne una nuova?” MA NO, aspettavo che le empatiche PosteItaliane “sentissero” che me ne serviva una nuova e me la mandassero, tanto per.
Sono piuttosto incazzata, e se la tizia si trovasse nella stessa situazione le starebbe pure bene. Del resto, sono cose che possono succedere…
Inizio a pensare che la borsa di studio per questo fantastico master rientri nel piano di sfiga del 2009. Fortuna che manca poco più di un mese alla fine, ormai
Ciauz
5 Novembre 2009
fedeltà
Posted by blogorroica under News, politica | Tag: Bossi, dipendenti pubblici, finanziaria, Lavoro, ministri, politica |Leave a Comment
«Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi, di adempiere ai doveri del mio uffici nell’interesse dell’amministrazione per il pubblico bene».
Questo giuramento toccherà ai futuri dipendenti pubblici.
Non vale per i ministri della Repubblica, cela va sans dire.
Poi cosa c’entri con la finanziaria e la semplificazione, non è dato di sapere
21 Ottobre 2009
Tremonti e il posto fisso
Posted by blogorroica under Lavoro, News, politica | Tag: contratto, disoccupazione, futuro, Lavoro, paura, politica, posto fisso, Tremonti |1 Comment
Inizia a temere che non gli rinnovino il contratto anche lui, eh?!
Povero Giulietto
14 Ottobre 2009
la città delle scale
Posted by blogorroica under spostamenti, trasloco | Tag: assenza, città, imprevisti, master, ostello, scale, trasferta, trasloco, università |Leave a Comment
E così eccomi sistemata nella città delle scale. E degli ascensori. E delle salite, cela va sans dire.
Un altro trasloco, meno melodrammatico dell’ultimo, devo ammettere, una nuova città. Una nuova vita.
Ma certo come inizio…
arrivo nella città delle scale (ascensori ecc). Alle sei di mattina, una notte in pullman. Che bei momenti. Mi sistemo su una panca della stazione, in attesa che si facciano le dieci e mezza. Alle undici ho appuntamento per prendere le chiavi della nuova casa. Eh si, organizzazione impeccabile, mi danno un’altissima formazione e mi trovano pure la casa. Accidenti.
Però poi
Alle dieci e venti squilla il telefono. Oddio, chi sarà mai? Anonimo…penso il fidanzato (ma che non si dica in giro) voglia farmi un salutino mattutino nella nuova città. Macché. Invece è un giovane uomo, ben più giovane del fidanzato (ma che non si dica), e con uno spiccato accento della città delle scale (ascensori blablabla). C’è stato un imprevisto, spostiamo l’appuntamento in una grande piazza. Vabbe’, sono cose che capitano. Incontro le mie coinquiline, arriva il giovane uomo e…la casa non c’è più! Puf! Andata! Sparita! Affittata a qualcuno altro. Ma non mi avevano messo una fretta frettolosissima perché confermassi il minuto prima che mi chiamassero?
E così passiamo la prima mattinata dell’altissima formazione a guardare improbabili stanze in affitto, facendo su e giù per la città delle scale (…). Il pomeriggio iniziamo pure l’altissima formazione. Senzatetto ma istruite, eh. In un battibaleno siamo diventate i casi umani della classe. Tutti che ci vogliono adottare come trovatelli. O cuccioli, non so.
Alla fine finiamo all’ostello per la gioventù (sic!). In cima alla città delle scale. A questa veneranda età, poi.
Bene, ho capito perché non ho mai girato il mondo zaino in spalla dormendo dove capitava. Non sono tipo da ostello. Da B&B magari si. Da albergo semipulcioso, forse. Da capanna, anche. Da minimonolocale di otto metri quadri, pure. Ma da ostello no. Proprio no. Ognuno ha i suoi limiti.
E così proseguiamo l’altissima formazione conducendo una tripla vita: studiose metà giornata, giratrici di stanze in affitto l’altra metà, ostellanti di notte.
Ma alla fine abbiamo trovato un tetto. E pure un letto. Singolo. Senza nessuno al piano di sotto che si agita tutta la notte (ebbene si, camerata da otto letti e pure al piano di sopra del castello, che bei momenti).
E finalmente rieccomi qua a scrivere. Fingendo di appassionarmi all’altissima formazione, che, a dire la verità, nonostante il titolo altisonante non mi pare sappia essa-stessa-altissima-formazione dove voglia andare a parare.
Per intanto però ho qualcosa da fare per un anno o quasi.
Per intanto però ho pure di nuovo rimandato il viaggio dal fidanzato (…).
Per intanto però posso ricominciare a fare progetti, e non mi pare poco.
Per intanto però mi sono persa una marea di commenti sul nostro adorato presidente, ma almeno non sputtano l’Italia.
Oddio, mi sa che sto ricominciando…
Meno male, va.
2 Ottobre 2009
non sono neanche le cinque
Posted by blogorroica under tristerie | Tag: brutta giornata, cinque, scorfano |1 Comment
e sono già successe parecchie cose brutte, oggi.
Non mi va di parlarne; volevo risollevare le sorti della giornata con un bel blog, e scopro che ha chiuso, per un po’ non ci sarà.
Lo si che quando la giornata inizia male ogni minimo disguido diventa una tragedia. Però…
Accidenti, non sono neanche le cinque.
28 Settembre 2009
domande
Posted by blogorroica under News, politica | Tag: BBC, berlusconi, buone notizie, domande, estero, Gordon Brown, informazione, News, politica, sicurezza, stampa, the Guardian, UK |Leave a Comment
Dall’intervista di Andrew Marr a Gordon Brown in diretta sulla BBC, ieri
Non sembra difficile rispondere a delle domande, per quanto personali, se riguardano la capacità di governare un Paese, dopotutto.
Ma certo lui non si aspetta di restare al governo per sempre.
28 Settembre 2009
Ronde rosa
Posted by blogorroica under succede anche questo | Tag: buone notizie, carabinieri, News, politica, Roma, ronde, sicurezza, stranezze, suore |1 Comment
erano ronde!
bellissimo
27 Settembre 2009
come mi manca
Posted by blogorroica under succede anche questo | Tag: Roma, rosa shocking, strade, stranezze, suore |Leave a Comment
Roma, accidenti.
Quassù nell’amena campagna le suore – se ci fossero – al massimo sarebbero vestite di grigio.

suore in rosa shocking a Roma, che sarà mai?!
(da Repubblica)
27 Settembre 2009
“Saremo qui per sempre”
Posted by blogorroica under News, politica | Tag: berlusconi, incubi, minaccia, News, pdl, politica, poveri noi |[2] Comments
Suona minaccioso
